Viagra libero, ribassi fino al 60 per cento

Il brevetto del Viagra è scaduto da pochi giorni e già la caccia all’affare per produrne la sua versione generica è apertissima. La Doc generici ha piazzato il colpo iniziale, offrendo un ribasso fino al 60 per cento . Pronta anche a lanciare il sildenafil masticabile, una vera e propria rivoluzione sul mercato. La conferma arriva a Panorama.it da Gualtiero Pasquarelli, amministratore delegato della Doc Generici. l’azienda milanese creata dagli sforzi congiunti di Chiesi Farmaceutici, Zambon e la canadese Apotex: “La confezione da 50 mg costerà 22 euro , mentre l’originator costa 53,85 euro. Quella da 25 mg 11 euro . a differenza di 46,11 euro del Viagra della Pfizer.

Possiamo applicare questi prezzi perché la nostra catena produttiva è molto efficiente. Non escluso che in futuro altre case farmaceutiche possano allinearsi, noi siamo in grado di farlo già da adesso”. Tra i primi competitor a farsi avanti figurano, oltre alla Doc generici, Teva, Sandoz, EG-Stada (Eurogenerici) e Ranbaxy.

In tutto le case farmaceutiche interessate a spartirsi la “torta” da oltre 70 milioni di euro in Italia sarebbero una quindicina. In attesa di sapere cosa farà la Pfizer, il cui brevetto è scaduto il 22 giugno dopo 14 anni di protezione e affari d’oro. Non è escluso, come si dice da più parti, che possa essa stessa lanciarsi sul nuovo mercato con un farmaco equivalente al Viagra . Intanto la Pfizer un successo, e di notevole effetto, l’ha già ottenuto: grazie ad alcune sentenze della Corte Suprema, negli Usa il Viagra resta solo e soltanto Pfizer fino al 2019.

Un bel colpo all’interno di un mercato che, a livello mondiale, fatto non solo di Viagra, ma anche di altri prodotti per la disfunzione erettile, frutta 5,5 miliardi di dollari . L’Europa assorbe il 25 per cento dei fatturati e l’Italia rappresenta il secondo mercato continentale dopo il Regno Unito e prima della Germania. Il prodotto più venduto resta il tadalafil, il principio attivo del Cialis, con il 37,7 per cento dei fatturati nel 2012, seguito da sildenafil, il principio attivo del Viagra, con il 36,6 per cento. In Europa tadalafil gode di protezione brevettuale fino al 2017.

L’aspetto più rilevante collegabile alla riduzione del prezzo, oltre alla deterrenza nei confronti della contraffazione, è apparsa “la possibile estensione della rimborsabilità da parte del Ssn ai soggetti diabetici o affetti da neuropatia diabetica, fin qui esclusi dalla terapia, contrariamente da quanto accade ad esempio in Inghilterra, a causa dei suoi alti costi”, come si legge su Aboutpharma, la rivista di riferimento del settore farmaceutico. “In Italia, fatta salva la categoria dei medullolesi spinali, e in ogni caso all’interno di un piano terapeutico specialistico non c’è rimborsabilità del prodotto. In altri paesi, invece, il Viagra viene rimborsato per alcune categorie di malati, come ad esempio i diabetici e i soggetti di cardiopatie vascolari – aggiunge Pasquarelli -. Non escludo che l’Aifa possa decidere in futuro di rimborsare questo farmaco. Per il momento noi non faremo nessuna negoziazione a riguardo”. Ma ci saranno dei picchi nei consumi o l’aumento sarà graduale nel tempo? “Ritengo che la genericizzazione del Viagra sia più un fatto mediatico perché come volumi il mercato è importante, ma non come altri farmaci più importanti.

Se il Viagra, o adesso il sildenafil, fosse stato in fascia A, allora le cose sarebbero state molto diverse – dice l’ad di Doc Generici -. Credo che l’incremento sarà su quella fascia che fino adesso non si poteva permettere di comprare il Viagra a 55 euro, mentre adesso ha la possibilità di spendere meno . Aggiungo che potrebbe esserci anche l’effetto di scoraggiare il mercato illegale. Io stesso ho cercato di capire come funzionano queste farmacie on line, ma mi domando come si può essere così stupidi dall’acquistare su internet. Sono prodotti completamente insicuri e non sai nemmeno se te li consegnano o ti truffano”.

Scade il brevetto e bisogna farsi trovare pronti. E’ il segreto delle farmaceutiche genericiste. “Vale anche per noi. Posso anticipare che saremo pronti, probabilmente a settembre, per una formulazione di sildenafil masticabile . Agli stessi prezzi delle compresse – anticipa Pasquarelli -. Ad agosto lanceremo il rizatriptan, farmaco efficace per l’emicrania, e la rivastigmina, utilizzata nel trattamento della malattia di Alzheimer di grado lieve o moderato. A ottobre toccherà poi all’immissione sul mercato di irbesartan+idroclorotiazide, un principio attivo di indicazione contro l’ipertensione”.

Fiducia, dunque, sull’aumento dell’uso dei generici anche in Italia. “Il nostro mercato è fortemente regolamentato, ma ci sono paesi in cui i prodotti generici sono radicati da tempo o altri in cui esiste solo il generico. Io sono contrario alla sostituzione orizzontale tra generico e generico, così come non mi trova d’accordo la scelta di scrivere in ricetta il solo principio attivo, ma mi fa piacere della crescita fisiologica del generico perché è una scelta logica. E’ un prodotto farmaceutico ormai sdoganato e chi ancora è contrario mi deve spiegare le motivazioni – conclude Pasquarelli -. I farmaci generici sono prodotti sicuri e controllati . sia come principio attivo che come eccipienti.

Poi chi assume la scelta di prescriverli deve andare fino in fondo: se è il farmacista, deve essere rispettato e non criticato”.

 

http://farmacia-ch.com/comprare-viagra-in-svizzera.html

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